Viva la libertà (Italia, 2013, 94 minuti) di Roberto Andò conToni Servillo, Valerio Mastandrea, Valeria Bruni Tedeschi, Michela Cescon e Anna Bonaiuto

Viva la libertà (Italia, 2013, 94 minuti) di Roberto Andò conToni ServilloValerio MastandreaValeria Bruni TedeschiMichela Cescon e Anna Bonaiuto
Il più grande partito di opposizione. Il segretario, il grigio Enrico Olivieri, pur essendo ancora il leader indiscusso, è in preda a una crisi personale e politica che sta conducendo tutta la baracca allo sfascio.

Per dimostrare al paese come egli sia necessario e insostituibile, decide di scomparire per qualche giorno. Nella più stretta segretezza i suoi più intimi collaboratori lo rimpiazzano con il fratello matto Giovanni… “Gli uomini di potere hanno un duplice problema: sul piano politico, quello di esercitarlo; sul piano simbolico, quello di disfarsene”.

Partendo dalla riflessione del filosofo e sociologo francese Jean Baudrillard, posta all’inizio del suo romanzo Il trono vuoto, Andò ha tratto il suo terzo film, ritratto elegante e spietato del nostro Paese.


La regola del silenzio (Usa, 2012, 117 minuti) di e con Robert Redford e con Shia LaBeouf, Julie Christie e Sam Elliott

La regola del silenzio (Usa, 2012, 117 minuti) di e con Robert Redford e con Shia LaBeoufJulie Christie e Sam Elliott
Jim Grant è un avvocato vedovo che vive ad Albany (New York) con la figlia. In seguito all’arresto di una componente di un gruppo pacifista radicale attivo negli anni della guerra nel Vietnam rimasta in clandestinità per decenni, un giovane giornalista, Ben Shephard, avvia una serie di indagini. La prima ed eclatante scoperta è legata proprio a Grant. L’avvocato ha un falso nome e ha fatto parte del gruppo. Su di lui pende un’accusa di omicidio nel corso di una rapina in banca. Grant è costretto ad affidare la figlia al fratello e a fuggire. L’Fbi e Shepard, separatamente e con motivazioni diverse, si mettono sulle sue tracce.


La promessa – REGIA: Sean Penn ATTORI: Jack Nicholson, 2001

La promessaThe PledgeUSA 2001GENERE: Dramm. DURATA: 122′ VISIONE CONSIGLIATA: TCRITICA: PUBBLICO: 2REGIA: Sean PennATTORI: Jack NicholsonRobin Wright PennSam Shepard, Aaron Eckhart, Vanessa Redgrave, Michael O’Keefe, Benicio Del ToroMickey Rourke, Harry Dean Stanton, Helen Mirren
In una cittadina del Nevada, alla vigilia della pensione, il detective Jerry Black giura alla madre di una bambina stuprata e uccisa di trovare l’assassino. Comincia una nuova vita in una stazione di servizio, luogo adatto per attirare il maniaco assassino. Scritta da Jerzy Kromolowski e da sua moglie Mary Olson, è una libera e amarissima trasposizione del romanzo Das Verbrechen (1958) di Friedrich Dürrenmatt, già portato sullo schermo come Il mostro di Magendorf. “Non è un film su un omicidio, ma su un detective.” (S. Penn). Il suo asse portante, infatti, è la situazione esistenziale di Jerry che ha la vocazione del cacciatore, il suo percorso interiore che sfocia nella follia come mostra la struttura circolare della narrazione, con 2 sequenze quasi eguali in apertura e in chiusura. 3ª regia – e la migliore – di Penn che per la 1ª volta non collabora alla sceneggiatura. In questo film radicalmente antihollywoodiano la fotografia di Chris Menges contribuisce a fare del paesaggio qualcosa di più di una tela di fondo. Ottimo J. Nicholson senza ombra di istrionismi.
AUTORE LETTERARIO: Friedrich Dürrenmatt


FERRO 3 – La casa vuota – REGIA: Ki-duk Kim, 2004

Ferro 3 – La casa vuotaBin-Jip 3 – IronKor. 2004GENERE: Comm. DURATA: 88′ VISIONE CONSIGLIATA: TCRITICA: 3,5 PUBBLICO: 3REGIA: Ki-duk KimATTORI: Jae Hee, Lee Seoung-yeon, Kwon Huuk-ho kwon, Moo Joo Jin, Choi Jeong-ho
Ferro 3 si chiama una mazza da golf con cui Tae-suk, bel ragazzo di eccezionale manualità, va per la città in motocicletta, pernottando in appartamenti i cui proprietari sono assenti. Non ruba nulla, anzi aggiusta, pulisce, riordina. In uno di essi si imbatte in Sun-hwa, moglie disamorata e maltrattata, che lo segue. I loro vagabondaggi si interrompono quando lui finisce in carcere, accusato a torto di vari reati. Finale a sorpresa, deliziosamente enigmatico. È un film cristallino in stato di grazia, assistito da due angeli custodi, leggerezza e trasparenza. Attraverso la sottrazione arriva alla perfezione: non una parola, un gesto, un minuto superfluo. Unico film sonoro al mondo, forse (dopo L’isola nuda, 1960), i cui due protagonisti non parlano mai. Dove una pallina da golf diventa un’arma, ma anche un veicolo di comunicazione. Questa stringatezza – che porta all’invisibilità come nella parte finale – non esclude i sentimenti, anzi la tenerezza dell’amore. Presenza perfino feroce nei suoi film precedenti (L’isola), qui la violenza è indiretta. Anche la violenza della prigionia – il contrario della casa, delle case che Tae-suk, angelo anarchico ma metodico, riabilita e fa rivivere – “è vanificata da una bellezza che avvera un magico annullamento spazio-temporale” (M. Columbo). Tale è la felicità del narrare di questa commedia in bilico sul fantastico che libera dalla smania dell’interpretazione che pure si può esercitare: Tae-suk che esce invisibile dal carcere è morto? Presentato a Venezia 2004 come 22° film a sorpresa, vinse il premio per la regia.

 

La recensione del film è tratta da:
il Morandini 2013
a cura di Laura Morandini, Luisa Morandini, Morando Morandini
Zanichelli editore


Le vite degli altri – REGIA: Florian Henckel von Donnersmarck, 2006

Le vite degli altriDas Leben der AnderenGerm. 2006GENERE: Dramm. DURATA: 138′ VISIONE CONSIGLIATA: TCRITICA: PUBBLICO: 4REGIA: Florian Henckel von DonnersmarckATTORI: Ulrich Mühe, Sebastian Koch, Martina Gedeck, Ulrich Tukur, Thomas Thieme, Hans Uwe Bauer, Herbert Kraup, Volkmar Kleinert
Dal 1950 al 1989 la Stasi, polizia segreta della DDR (Germania dell’Est), costituì un regime poliziesco ancor più efficace del KGB nell’URSS di cui aveva copiato e applicato i metodi. Caduto il Muro, i suoi capi non riuscirono o non vollero distruggere gli archivi che, lunghi 180 km, furono aperti al pubblico. Frutto di 4 anni di ricerche, è un’opera prismatica e inquietante, film riuscito a tutti i livelli. Lo è come documentario ricostruito sulla Stasi; come thriller di spionaggio; come film storico che rievoca il passato di una nazione e non scivola nella demagogia della denuncia. L’azione comincia nel 1984 e fa capo a 2 personaggi principali: Gerd Wiesler, implacabile capitano della Stasi (Ministero per la Sicurezza dello Stato che contava su 13 000 funzionari e 170 000 collaboratori non ufficiali), e Georg Dreyman, drammaturgo di successo. Nel pedinarlo e intercettarlo per mesi, Wiesler comincia a farsi un’idea diversa del regime che serve e delle vite degli altri cui ha legato la sua. Nel frattempo anche l’altro cambia. Epilogo di tristezza emozionante. Girato in 37 giorni nel 2004 in 35 mm Cinemascope (Hagen Bogdanski) e un anno di postproduzione. Musiche: Gabriel Yared, Stéphane Moucha. Oscar per il miglior film straniero, David di Donatello per il miglior film prodotto dall’Unione Europea, 3 European Film Awards (film, sceneggiatura, attore protagonista), 7 Lola German Film Awards, 4 premi del cinema bavarese. Rinomato attore di teatro, Mühe morì nel luglio 2007.

 

La recensione del film è tratta da:
il Morandini 2013
a cura di Laura Morandini, Luisa Morandini, Morando Morandini
Zanichelli editore


UN SEGRETO TRA DI NOI di Dennis Lee, con Julia Roberts, R. Reynolds, W. Dafoe, 2008

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Jean Gabin raccontato da Paola Malanga a WikiRadio

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